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... INDIA UN SOGNO CHE SI AVVERA 2008

RACCONTO DI VIAGGIO DI ANTONIO E ELENA
15 Agosto – Torino-Delhi
Inizia l’avventura tanto attesa: l’India! Finalmente, dopo aver “studiato” guide, ascoltato testimonianze, visitato blog, appuntato i preziosi consigli di Giusepppe, Daniela, Mario e Gabriella, dicevamo finalmente ci siamo. Adrenalina frammista ad uno scandaloso tandoori chicken ed un roti di plastica dell’Air France si fanno sentire nello stomaco mano a mano che ci avviciniamo alla meta; arriviamo puntualissimi e attendiamo a Delhi l’arrivo di Paolo e Stefania con un volo della Finnair, con la mia Elena, a formare il fantastico quartetto di questa vacanza.
Troviamo ad attenderci il ns autista con il funzionario dell’Agenzia, che ci portano velocemente a destinazione, percorrendo strade poco, male o non asfaltate, intravediamo le prime simpatiche mucche e annusiamo l’aria che ci regala subito emozioni. Andiamo subito a nanna per partire in forma il giorno dopo
 
16 Agosto Delhi
Iniziamo il giro di Delhi accompagnati dall’autista alla visita dei monumenti: moschea Jama Maid (bellissima), Tomba di Humayun, Qutb Minar, Red Fort (ma solo da fuori, chiuso per festa nazionale), Lotus temple (un’esperienza mistica il recupero delle scarpe dopo la visita del tempio), etc…insomma il giro superclassico, ma che ci permette di “apprezzare” Delhi in tutto il suo fascino: un crogiuolo di persone, animali, odori, rumori, mendicanti che il giro in risciò consigliato da Banchi (il ns autista, nome in codice Wiri) ci permette di apprezzare appieno, rimanendo uno delle tante cose indimenticabili del viaggio. Cena in una piola per locali super sgarrupata vicino al ns albergo (ma il roti è eccezionale) e poi nanna
 
17 Agosto Agra
Il viaggio verso Agra è qualcosa di eccezionale, iniziamo a “capire” cosa ci aspetterà in questo viaggio durante i ns spostamenti: mucche in ogni dove, capre, mendicanti, motorini station wagon sovraccarichi di intere famiglie (4-5)alla cui vista a Napoli impallidirebbero, tuc tuc con tanti passeggeri quanti un Eurostar Milano Roma al Lunedì mattina, case di fango e canne e traffico tanto traffico.
Consueto giro di monumenti, tomba di Akbar, Baby Tay, Agra Fort fino ad arrivare al Taj Mahal: uno splendore unico che rimarrà nei ns cuori, anche per la visita accompagnata nella parte centrale di un monsone improvviso che ci ha fatto assaporare tutta l’”indianità” delle folle, con i suoi odori, schiamazzi, pigiamenti e volti sorridenti: inutile dire che rimane uno dei luoghi simbolo del viaggio e la fortuna di averlo visto con la pioggia e con il sole verso il tramonto ci ha riempito il cuore.
 
18 Agosto Fathepur Sikri-Jaipur
Durante il viaggio verso Fathepur Sikri (bellissima città fortificata abbandonata) causa lavori sulle strade e mega ingorgo pauroso ci perdiamo nelle campagne, facendo strade a dir poco alternative e ci si aprono alla vista panorami bellissimi, con campi coltivati a riso, paesini autentici, file di scolaresche che ci salutano (non abbiamo ancora capito se alle 10.30 di mattina stessero entrando o uscendo…il dubbio ci rimarrà a vita!): ne approfittiamo per fare un miliardo di domande sulla vira quotidiana a Wiri, che si dimostra molto disponibile cercando di dissipare i ns dubbi (in realtà creandone sempre di nuovi, ma tant’è!). Visitiamo Fathepur (eccezionale) e l’adiacente Moschea con itl tempio del Santo, dove assistiamo ai riti di fertilità delle donne indiane.
Continuiamo il ns viaggio verso Jaipur, dove arriviamo in serata, doppietta pappa-nanna
 
19 Agosto Jaipur, la città rosa
Partiamo di buon’ora e dopo una tappa al fantastico palazzo dei venti andiamo verso l’eccezionale Amber Fort, poco lontano dal centro, uno dei posti più belli visti durante il viaggio. La salita con l’elefante (un po’ turistico, ma bellissimo) ci entusiasma (l’elefante mio e di Elena è dopato: sorpassa elefanti su elefanti creando intasamenti di pachidermi sulla salita); il forte è maestoso, con bellissimi scorci e palazzi (d’Inverno su tutti), merita anche il tempio di Kali (uno dei pochi della zona) dove assistiamo alla benedizione di un bambino
Ritorniamo verso il centro di Jaipur (circondato da mura), tutto rosa, molto bello, visitiamo l’osservatorio (ma anche no…) e il City Palace, carino, e terminiamo l’intensa giornata al tempio delle Scimmie: uno dei posti più suggestivi e incredibili; ci teniamo strette Elena e Stefania per evitare di confonderle con le autoctone, poi consueta doppietta pappa-nanna
 
20 Agosto – Shekawati
Regione bellissima, disseminata di Haveli (case dei mercanti) riccamente dipinte, sparpagliate copiose nei paesini della zona, giriamo Nawalgarh (sono meglio tenute) e Mandawa (soggiorniamo in una haveli appunto, bellissima!), l’atmosfera è tranquilla, ci azzardiamo per il primo giro in solitaria per il paesino, esperienza che ci serve e fortifica per entrare meglio nella mentalità indiana e per capite i meccanismi della sopravvivenza ai mercanti! Cena sotto una stellata bellissima e nanna
 
21 Agosto – Bikaner
Un bel viaggetto ci porta verso 12.00 a Desnock, per visitare il celeberrimo tempio dei topi: in effetti è molto suggestivo, non è per nulla terrificante, diciamo che l’odore è molto caratteristico e capiamo che i bambini hanno degli anticorpi grossi come delle biove: prendono i topi, li baciano, camminano ovviamente a piedi nudi tra escrementi e resti di cibo, topini deceduti e quant’altro: noi sembriamo dover andare all’interno di una centrale nucleare, bardati all’inverosimile, per fronteggiare il pericolo malattie, che in realtà è molto limitato; sorrido all’idea di un attentato armato di gatti molotov all’interno del tempio e torniamo da Wiri per proseguire verso Bikaner. Prima di entrare in città visitiamo il forte, molto carino e poi ci dirigiamo verso l’abitato. Questa piccola città si rivela graziosa, ma una grande delusione dal punto di vista umano: rispetto a Deshnock e alle precedenti esperienza in Shekawati, non riusciamo a girare da soli, un gruppo di ragazzi si attaccano alle ns calcagna per tutto il tempo, costringendoci alla ritirata: torniamo i albergo e otteniamo una sorta di guida, che ci accompagna nella visita, questa volta tranquilli: siamo delusi e un po’ frustrati, perché non riusciamo ad interagire come vorremmo o come ci saremmo aspettati con la popolazione locale che frappone un muro di elemosinismo tra noi e loro: fortunatamente abbiamo modo di ricrederci immediatamente nelle ns tappe successive, ma il ricordo di Bikaner non è dei migliori.
 
22 Agosto – Kolayat – Jaisalmer
Ci attende un lungo viaggio per Jaisalmer, nel deserto. Ci fermiamo a Kolayat, una città sacra, con un clima totalmente differente da Bikaner, e questo ci rinfranca parecchio. Leggiamo guide, facciamo giochini che non vi sto neanche a raccontare, cerchiamo di imparare a memoria tutte le divinità Induiste, interroghiamo Wiri sulle cose più incredibili…ma l’arrivo a Jaisalmer ricompensa appieno il viaggio: una città giallo oro abbarbicata su uno sperone di roccia in mezzo al deserto! Eccezionale, quasi come la birra fresca assaporata guardando il tramonto dalla terrazza del bellissimo albergo…
Azzardiamo un giro prima del tramonto all’interno delle mure, rimanendo piacevolmente colpiti dall’accoglienza degli indiani di Jaisalmer, totalmente diversi da quelli di Bikaner! Meno male, siamo molto rilassati…
 
23 Agosto Jaisalmer – Deserto
La mattina, accompagnati da un Bramino che parla uno splendido Italiano, visitiamo i palazzi e i templi di Jaisalmer, veramente bellissima, soddisfiamo tutte le ns curiosità, pranziamo incredibilmente bene, ci riposiamo nella ns haveli (fuori ci sono circa 42°) e ci prepariamo alla cammellata nel deserto del pomeriggio. A circa 30Km verso il confine con il Pakistan partiamo per il tramonto in groppa del mistico cammello (in realtà sono dromedari): esperienza veramente bellissima, cena al rtimo di strumenti e musiche dei popoli del deserto (ma lo scacciapensieri!?!?!!? Ci si sente un po’ a casa), balli improponibili del sottoscritto e serata a guardare le stelle (incredibili): oltre alle stelle cadenti ci sono anche gli stercorari cadenti (poverini, hanno un volo a dir poco instabile), che ci colpiscono di tanto in tanto (Paolo ha delle reazioni incredibili!), ci facciamo due risate e passiamo la notte in tenda (abbastanza caldissima in verità)
 
24 Agosto Jaisalmer
Di ritorno verso Jaisalmer vistiamo un bellissimo complesso di templi giainisti, unici resti della vecchia capitale Ludurva e torniamo a Jaisalmer per una seduta consistente di acquisti (la città dove abbiamo comprato meglio – sia per i costi sia per il clima cordiale) e tramonto sulla città visto dai cenotafi di Bada bag, appena fuori jaisalmer, esperienza unica…Cena in solitaria entro le mura e poi nanna. Jaisalmer ci rimarrà veramente nel cuore
 
25 Agosto Jodhpur
Arriviamo in città e ci rechiamo immediatamente alla vista del forte Meheranghar, bellissimo e maestoso, che domina la città blu di Jodhpur, che risulta uno dei più belli dell’India, molto ben conservato. Passiamo nella ns haveli prima di fare un giro nel bazar locale. Negozietti, atmosfera cordiale e rilassata e una delle esperienza più belle della vacanza: nel giro di 5 minuti si fa buio su tutta la terra e iniziano a cadere gocce grosse come palloni da rugby: secondo e ultimo monsone della vacanza; la cosa più carina è che dopo pochi minuti va via la luce e con l’”acqua” (magari fosse acqua: c’è di tutto e si sente!!!) fino alle ginocchia (la strada è in salita) dobbiamo ritrovare la ns haveli: esperienza mistica e indimenticabile, come la doccia al lume di candela che segue il ns rientro. La cosa più incredibile è che la corrente non è andata via, è stata staccata per evitare che qualche mucca potesse rimanere fulminata al contatto dei cavi che penzolano nelle strade…Fessi noi a non averci pensato!!
 
26 Agosto Ajmer e Pushkar
Ajmer è una città musulmana (c’è la tomba di un Santo Sufi, molto carina) caotica e sporca, con un sacco di musulmani intransigenti e poco accoglienti: bocciata! A parte gli scherzi, poco da vedere e l’atmosfera è pesante: per la prima volta ci sentiamo stranieri e non turisti, il caldo e l’afa non aiuta, il giro al mercato arabo attorno alla moschea ci chiude un poì lo stomaco.
Tappa veloce e ripartiamo alla volta di Pushkar, città hippie, clima totalmente diverso: chiusa al traffico nella parte centrale, apprezziamo i ghat sul lago sacro con la luce del tramonto che dire magica è poco: un clima surreale, mistico e trascendente allo stresso tempo; cena vegana (crepe senza uova eccezionale) con vista sul lago con le luci della città che si riflettono.
 
27 Agosto Pushkar Ranakpur
Alla mattina ci svegliamo di buon ora (5:30) per andare a vedere lo spettacolo delle abluzioni degli induisti nel lago: l’atmosfera è indescrivibile, profonda e toccante.
Ripartiamo dopo un’ottima crepe vegana alla Nutella (che India sarebbe senza Nutella) alla volta del complesso di templi di Ranakpur. Causa lavori ci perdiamo di nuovo, e per noi è sempre una bella avventura, che ci permette di vedere posti poco turistici e genuini: autobus sovraffollati, donne al lavoro, bambini pastori alla Mowgly, gli immancabili pellegrini (sono a migliaia, invadono carreggiate intere…centinaia e centinata di km a piedi per far visita a templi sacri…), treni locali iperaffollati (dal tetto alle carrozze)…insomma vediamo e ci gustiamo l’India che ormai ci è entrata nel cuore.
Arriviamo a Ranakpur, una sorta di paradiso in mezza montagna fresco e silenzioso, che ci permette di riprendere le forze, con una cena sotto le stelle e un sonno ristoratore.
 
28 Agosto Ranakpur
Ci concediamo il lusso di una mezza giornata di riposo (facciamo una passeggiata in riva ad un lago, in mezzo alla vegetazione e alla quite) e facciamo un bagno in piscina in attesa che aprano i templi nel primo pomeriggio: i templi sono bellissimi, il principale è in marmo bianco finemente scolpito, si assapora un’atmosfera mistica e rilassante…il capo monaco che ci ha fatto da guida ci invita ad assistere in via eccezionale alla preghiera della sera: sarà un’esperienza unica, con il tempio illuminati di migliaia di candele e lampade ad olio, con le voci alte delle preghiere e il suono assordante delle campane e dei temburi, che creano una sorta di trance: gli indiani sono molto calorosi e cercano di scambiare, ognuno per come può e per come sa, qualche parola in inglese; sono davvero molto gentili, ci fotografano con le loro famiglie, in più e più pose (ovviamente siamo un po’ imbarazzati, ma loro sembrano contenti…). Concludiamo la bellissima serata con un’ottima cena e una buona nanna.
 
29 Agosto Kumbalgarh            Udaipur
Partiamo di buonora alla volta del forte di Kumbalgarh, su una stradina che di per sé vale il viaggio, attraversando villaggi e posti molto belli e poco battuti: il forte è eccezionale, maestoso, con una vista mozzafiato sulle monti Aravalli che lo circondano.
Ripartiamo alla volta di Udaipur, città verso cui nutriamo grandi aspettative, che vengono ripagate appieno. La città è bellissima e il ns splendido albergo che affaccia direttamente sul lago permette di godere di tutto il suo splendore. Visita al City Palace (in realtà dentro non è il massimo) ed eccezionale tramonto sul Pichola Lake in compagnia dei un’ottima Kingfisher, seguita da una cena meravigliosa.
 
30 Agosto Chittorgarh Udaipur
Facciamo una gitarella per visitare il forte di Chittorgarh, uno dei più antichi e più cari agli Indiani, in realtà abbastanza in rovina, ma con delle piccole perle. Io, Elena e Paolo (Stefy ci ha lasciato per un po’ di febbriciattola) siamo letteralmente presi d’assalto da mandre di scolaresche imbizzarrite che volgiono fotografarci in ogni dove: dura la vira da Star paparazzarte!!
Ritorniamo a Udaipur per fare visita ad una scuola di miniatura e per vedere il tramonto dal Monsoon Palace, con una vista mozzafiato sulla città sui suoi laghi e sulle colline circostanti…Eccezionale
 
31 Agosto Udaipur Mumbai
Giro in barca sul Pichola Lake, con sosta al Jagmandir Palace e pranzetto in una bellissima Haveli affrescata di un blu acesso…Udaipur ci rimane nel cuore.
Ci avviamo verso l’aeroporto di Udaipur per il ns volo verso Mumbai. Eccezionale il gioco dei mimi: un indiano tarchiatello si posiziona in mezzo al corridoio e inzia a mimare (pensiamo) i titoli dei film con tutti i passeggeri che si sperticano per dare la risposta esatta! E-c-c-e-z-i-o-n-a-l-e.
Arriviamo a Mumbai (o Bombay, insomma lì!) e ci rendiamo subito conto che siamo piombati in una realtà totalmente diversa: le luci, il traffico, i palazzi, sembrano quelli di una città occidentale. Arriviamo in albergo (normale, ma molto in centro), ci accordiamo per una visita guidata e andiamo a nanna
 
1° Settembre Mumbai
Iniziamo il giro turistico di Mumbai, con l’autista e una guida che ci illustra tutti i bei palazzi vittoriani, dall’università al Victoria Terminal, i giardini pensili vicino alla torre del silenzio, la casa museo di Gandhi, il quartiere lavanderia di Mumbai (impressionante è il termine più adatto), con migliaia di persone a perdita d’occhio che lavano a mano i panni della megalopoli, il celeberrimo Taj Mahal Hotel e la Gate of India.
Dopo un ottimo pranzo da leopold (un’istituzione) nel pomeriggio gironzoliamo a piedi nella Mumbai coloniale, riassaporando un India diversa, più moderna, ma sempre India: non più mucche e Tuc Tuc, ma un traffico allucinante, mendicanti e odori a volontà, ma con attorno palazzi vittoriani e insegne luminose, in un melting pot davvero unico. Verso sera ci rechiamo a Chowpatty Beach per vedere il tramonto, mangiare in un locale in e farci 2 passi sulla spiaggia, dove gli indiani si rilassano mangiando gelati, e facendo festa…Un’atmosfera davvero unica!
 
2 Settembre Mumbai
La mattina visitiamo l’Isola dell’Elephanta, a un’oretta di battello dalla Gate of India, con le sue grotte finemente scoplite. Appena arrivati sull’Isola prendiamo un “comodo” trenino e dopo 30 secondi di viaggio scendiamo: arrivati! Ma come?!?!? Ebbene sì. Provare per credere…Comunque, le grotte sono molto belle e l’ambiente è fantastico, ma bisogna prestare attenzione alle scimmie, che ti derubano (alla fine di una lunga scalinata) delle bibite e delle cibarie: è incredibile vedere come strappano dalle mani dei turisti le bottigliette, le aprano e se le trangugino alla faccia loro! Dopo essere tornati e dopo un ottimo pranzo da Leo (per gli amici), ci dedichiamo allo shopping nella zona di Causeway, vicino al ns albergo, e ci rilassiamo bevendo un ottimo caffè gavazza….
Nuova seratona al Chowpatty Beach, per l’ultima sera in India…la malinconia inizia già a farsi sentire!
 
3 Settembre Mumbai e rientro
Durante la notte Paolo e Stefania sono partiti alla volta di Parigi, io e Elena abbiamo il volo in tarda serata, pertanto possiamo goderci un’ultima giornata a Mumbai. Decidiamo di visitatre le Kanery Caves, delle grotte buddiste a nord di Mumbai: il viaggio ci permette di vedere l’latra faccia della scintillante Mumbai, quella della baraccopoli più grande al mondo..il tutto condito dall’allegria per un festival in onore di Ganesh, il dio con la faccia di elefante, allegria che contribuisce a rendere il tutto surreale e unico come solo in India si può vedere. Le grotte si trovano all’interno di un parco protetto bellissimo e le grotte sono eccezionali, con stupa fantastici e statue finemente scolpite, il tutto in un contesto naturale unico…Davvero superbe! Ritorniamo a Mumbai e dopo un ottimo pranzo, ci concediamo ancora un po’ di relax: siamo a fine viaggio e la stanchezza inizia a farsi sentire! Il pomeriggio decidiamo di andare a vedere un fil di Bollywood, giusto per provare, ci diciamo…MACCHE’!!! rimaniamo incollati allo schermo (dopo essere scattai in piedi all’inno nazionale indiano che cantano prima di ogni proiezione…sono fuori…) capendo in pratica tutto il film (parlano un misto di Hindi e inglese) e dopo la fine del primo tempo non riusciamo a non rimanere per sapere come va a finire: le musiche e i balletti sono eccezionalii, ti entrano in testa e ancora adesso a distanza di mesi ricordo perfettamente il ritornello (sono pazo?? Ho anche scaricato la colonna sonora…Bellissima)…E’ uno dei ricordi più piacevoli dell’intero viaggio
Dopo l’ennesima cena da Leo ci dirigiamo verso l’aeroporto per rientrare in Italia, ma avendo lasciato una parte di noi in India, e con un’immensa voglia di ritornare per scoprire altri aspetti di questo paese meraviglioso.